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Può un infezione delle vie urinarie pregressa determinare o mantenere una lombalgia? Il dolore lombare colpisce il 70% della popolazione adulta ed è il motivo più comune di consulenza nonché la principale causa di assenza dal lavoro. L'85% delle lombalgie è aspecifico: non può essere attribuito a disturbo quale frattura, compressione radicolare, infezione, processo neoplastico, sindrome infiammatoria o malattia sistemica. Recenti studi hanno suggerito una correlazione tra dolore lombare (LBP) e infezioni del tratto urinario (UTI). Questi disturbi in pazienti affetti da LBP aspecifico potrebbero essere innescati dalle vie viscero-somatiche a seguito di un ridotta mobilità renale. Il trattamento della fascia perirenale potrebbe migliorare i sintomi correlati alla riduzione di mobilità renale e di conseguenza ridurre il LBP? Le infezioni delle vie urinarie possono coinvolgere il tratto superiore o inferiore, causando complicazioni come cistiti o pielonefriti. Sintomi frequenti di cistite non complicate sono disuria, dolore sovrapubico mentre la pielonefrite è caratterizzata da febbre nausea e vomito oltreché dolore lombare e sensibilità sovrapubica. Smith et Al. descrivono come un'ampia popolazione di pazienti riportasse una forte associazione tra mal schiena e disturbi viscerali, identificando il dolore somatico come riflesso attraverso la via viscero-somatica causato da un dolore viscerale primario. La diffusione del dolore in aree diverse dall'organo interessato è descritta come nocicezione viscerale ed è il risultato della convergenza del dolore somatico e viscerale nei neuroni sensoriali. Si è ipotizzato che questo disturbo potrebbe causare, aumentare o mantenere disturbi muscolo-scheletrici o gastrointestinali come LBP o sindrome del colon irritabile. Nello specifico le infezioni renali potrebbero indurre un dolore riferito, dal sistema nervoso simpatico, (T10/L2) a livello dei dermatomeri con manifestazione sintomatologica nella parte interna e anteriore della coscia e nell'inguine. Il Trattamento Manipolativo Osteopatico volto al ripristino della mobilità del rene potrebbe ridurre questi sintomi. I nervi afferenti viscerali Toraco-Lombari trasmettono informazioni che potrebbero essere interpretati come disagio a livello somatico. RISULTATI Sulla base dei dati raccolti dallo studio si evidenzia che il Trattamento Manipolatico Osteopatico è riuscito a migliorare sia la mobilità renale (visionata pre manipolazione e post manipolazione a livello ecografico) che i sintomi di LBP aspecifico a breve termine. Sulla base dei risultati riteniamo che il LBP sia correlato al riflesso viscero-somatico attraverso il quale il dolore somatico è la conseguenza di una facilitazione indotta da una sofferenza viscerale primaria. la convergenza neurofisiologica degli input afferenti viscerali e somatici al SNC sia alla base del dolore viscerale riferito, in cui la stimolazione nociva dei visceri innersca il dolore riferito ai siti somatici. La tecnica di manipolazione D12-L1 per le sue connessioni neurovegetative e midollari porta ad un miglioramento della mobilità del tratto lombare migliorando la vascolarizzazione, innervazione dei relativi angiotomo, sclerotomo, miotomo, dermatomo.